mercoledì 17 dicembre 2008

Il processo logico della pianificazione strategica in 5 fasi (parte 5): il Budget delle vendite


A questo punto dovete verificare che i risultati della vostra analisi del punto di pareggio sia compatibile con il vostro mercato potenziale.
Non vi si chiede di acquistare o realizzare una lunga o costosa ricerca di mercato vera e propria, al momento, ma solo di effettuare uno studio su quanti potenziali clienti potremmo avere.

Create una tavola di analisi di mercato, con le quantità stimate di clienti per gruppi di bisogni serviti (segmentazione) ed il tasso di crescita previsto per ogni gruppo.


Budget delle vendite
in termini di quantità che si prevede di vendere 
200X 200X+1 200X+2
Prodotto 1 30 40 70
Prodotto 2 50 70 100
Prodotto 3 200 300 500





Moltiplicando le quantità per i prezzi che si prevede di praticare sui singoli prodotti e per i singoli anni, otteniamo i fatturati previsti.

Budget delle vendite
in termini di fatturato che si prevede di realizzare
200X 200X+1
Prodotto 1 10.000,00 20.000,00
Prodotto 2 5.000,00 12.000,00
Prodotto 3 40.000,00 65.000,00
Totale fatturato 55.000,00 97.000,00




(continua...)


(Articolo di Paolo Battaglia, pubblicato su www.crescitapmi.it)



mercoledì 10 dicembre 2008

Il processo logico della pianificazione strategica in 5 fasi (parte 4): l'analisi del Punto di Pareggio (Break-even Analysis)

Attraverso l'analisi del break-even, si possono anche calcolare quali saranno, in prospettiva, i profitti che l’azienda può attendersi dal prodotto.

Per determinare il punto di break-even di un prodotto, si può usare la seguente formula:

BEP in termini di prodotti da realizzare:
Qp = CF/(p-cv)

Dove:

Qp = punto di break-even (cioè le quantità da minime da produrre per poter coprire tutti i costi fissi e variabili)
CF = costi fissi totali
p = prezzo di un’unità prodotta
cv = costo variabile di un’unità prodotta


I costi variabili sono quelli che aumentano o diminuiscono a seconda dei volumi di produzione o di vendita.
I costi fissi, invece, sono costanti, indipendentemente dalla quantità prodotta o venduta.

Se al numeratore aggiungiamo anche gli utili attesi U, possiamo avere il punto di pareggio in corrispondenza dell’utile che l’imprenditore attende come remunerazione del suo rischio e del suo impegno.

Qp = (CF+U)/(p-cv)

Dove:

U = utili attesi

BEP in termini di fatturato da realizzare
Fp = (CF+U)/((p-cv)/p)

Dove:

Fp = fatturato di pareggio, cioè il fatturato minimo da raggiungere per coprire tutti i costi fissi e variabili.

(continua...)


(Articolo di Paolo Battaglia, pubblicato su www.crescitapmi.it)



martedì 2 dicembre 2008

Il processo logico della pianificazione strategica in 5 fasi (parte 3): nel mini-plan ponetevi degli obiettivi chiari

Questo punto della pianificazione della vostra impresa è FONDAMENTALE:

Ponetevi degli obiettivi chiari

Soprattutto se intendete fare impresa con un socio, dovete metterli per iscritto per essere sicuri di condividere con i soci gli stessi obiettivi.

Gli obiettivi, per non essere semplici e generici desideri da sogno nel cassetto, devono essere:

S = Specifici
M = Misurabili
A = Accessibili
R = Rilevanti
T = Tempificabili, cioè con precise date di inizio e fine azione

Le vostre possibilità di implementazione del piano dipendono dall'essere in grado di tenere traccia dei progressi e di misurare i risultati via via ottenuti, a verifica che state camminando sul corretto persorso per raggiungere i vostri obiettivi.

Fate una lista di 3 o 4 obiettivi. Una lista più lunga rende più difficile mantenersi focalizzati sugli obiettivi, e la focalizzazione sui propri obiettivi, soprattutto nel fare impresa, è vitale.

Iniziate suddividendo gli obiettivi in base all'orizzonte temporale:

1) obiettivi per il prossimo anno

2) obiettivi per i prossimi 3 o 5 anni


La focalizzazione è davvero molto importante!!!

Quasi tutti i business dipenderanno soprattutto da 3 o 4 fattori dominanti.
Individuateli e lavorateci intorno considerandoli come prioritari. In questo primo processo di valutazione non perdetevi nei dettagli del business. Avrete modo di approfondirli nel Business Plan, sempre che la vostra idea di business.

Liste di più di 3 o 4 priorità sono normalmente meno efficaci.


(continua...)


(Articolo di Paolo Battaglia, pubblicato su www.crescitapmi.it)